In italiano l'attuale norma ortografica prevede l'uso dell'apostrofo in presenza di tre fenomeni linguistici: 1) l'elisione, dov'è sempre obbligatorio; 2) in taluni casi di troncamento ben codificati 3) nelle aferesi, soprattutto per gli accorciamenti delle date scritti in numeri il '68.
Di particolare importanza è la presenza dell'apostrofo con gli articoli indeterminativi in contesti in cui il sostantivo non determina il genere del soggetto attraverso la desinenza: scrivere un artista indica che quel un è troncamento di "uno" e quindi l'artista è un uomo; scrivere "un'artista", invece, indica che quel quel un è elisione di "una" e quindi che l'artista è una donna.
Altre volte, invece, l'apostrofo viene messo a sproposito laddove si tratta di semplici troncamenti, dando origine ad alcuni dei più diffusi errori ortografici come «qual'è», «fin'ora», ecc.
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venerdì 3 dicembre 2010
Per evitare suoni di difficile articolazione spesso togliamo la vocale a fine parola (quando non è accentata) nel caso in cui la parola successiva inizi anch’essa per vocale. Al posto della vocale tolta mettiamo l’apostrofo. Questa operazione si chiama elisione. Vedi gli esempi che seguono: | ||
l’opportunità | e non | la opportunità |
l’anima | e non | la anima |
l’oca | e non | la oca |
quell’amica | e non | quella amica |
bell’infanzia | e non | bella infanzia |
dell’una e dell’altra | e non | della una e della altra |
l'accento grafico
Gli accenti grafici presenti nell'ortografia italiana sono tre:
- accento grave ( ` ) presente sui suoni vocalici più aperti à, è (/ɛ/)) ò (/ɔ/), ma si trova normalmente pure su ì e ù anche se sono vocali "chiuse".
- accento acuto ( ´ ) che segnala i suoni vocalici più chiusi, o meglio dal timbro più chiuso, é (/e/) e ó (/o/) e nelle grafie più ricercate í e ú.
- accento circonflesso ( ˆ ) oggi possibile solo sulla î e in determinate parole, è tipico anch'esso di un tipo di grafia piuttosto ricercata o specialistica; un tempo invece era possibile anche sulle altre vocali (â, ê, ô, û), ma perlopiù in ambito poetico e con finalità distintive o per indicare la contrazione di una parola.
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